“Io non ho mai detto lasciate quella area perché pensare che 500mila persone debbano spostarsi in un’altra parte della Campania o del paese mi sembra davvero un provvedimento estremo, che allo stato attuale non troverebbe alcuna giustificazione. Ritengo però che ci siano alcune aree, alcune porzioni di territorio nella caldera particolarmente esposte, particolarmente vulnerabili, per cui sarebbe utile suggerire di liberare quella zona”. Così il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, a Skytg24.
“C’è persino un insediamento di case popolari, quindi un intervento pubblico, perché non è vero che lì abbia costruito soltanto in privato. Anche lo Stato ha commesso gravi errori nel passato, parlo dei 70 o 80 anni fa, quando ha realizzato infrastrutture pubbliche che comunque andavano realizzate perché c’era già stato l’insediamento di decine di migliaia di persone”, precisa, aggiungendo: “Se c’è un insediamento di 20.000 persone ci vuole un edificio scolastico, ci vuole un edificio sacro dove poter amministrare i sacramenti, quindi è normale che lì andava pianificata la zona almeno nell’immediato dopoguerra e non è stato fatto”.
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