“Il contrasto al lavoro sommerso è una nostra priorità, come dimostrano i circa 60.000 lavoratori in nero o irregolari scoperti dall’inizio dello scorso anno. E al cosiddetto caporalato dedichiamo una costante attenzione, per le evidenti connotazioni di pericolosità economico-finanziaria, oltre che sociale”. Così il generale Andrea De Gennaro, comandante della Guardia di finanza. “Nello stesso arco di tempo abbiamo individuato circa 200 persone, tra denunciate e arrestate, ritenute responsabili di sfruttamento, rilevando in svariati casi una stretta connessione tra il caporalato e altri fenomeni di illegalità; ad esempio illecite somministrazioni di manodopera mascherate da appalti di servizio”, aggiunge nell’intervista a Il Corriere della Sera. E ancora: “Contrastare questa situazione significa non solo tutelare i lavoratori, che sono le vittime principali, ma pure garantire la leale concorrenza tra operatori economici, impedendo una corsa al ribasso giocata sulla pelle dei più deboli”.
Enel chiude il primo trimestre 2026 con i ricavi in calo del 6,7%, a 20,5…
Il Consiglio di Amministrazione di Enel approva i conti del Gruppo nel primo trimestre 2026.…
Il Consiglio di amministrazione di Eni ha oggi confermato Claudio Descalzi amministratore delegato e direttore…
Il Consiglio di amministrazione di Eni ha oggi confermato Claudio Descalzi amministratore delegato e direttore…
"Con il Primo Ministro ci siamo confrontati anche sui principali dossier europei, c'è grande convergenza…
"Vista l'ottima performance registrata nei primi mesi dell'anno, confermiamo per intero le guidance per il…