Le lavorazioni globali delle raffinerie diminuiranno di 2,3 milioni di barili al giorno nel 2026, a una media di 81,7 milioni, per poi recuperare 2,8 milioni nel 2027. L’Agenzia internazionale dell’Energia segnala che l’aumento dei costi del greggio e dei trasporti marittimi “sta comprimendo i margini in Europa e Asia”, mentre negli Stati Uniti “la disponibilità di materie prime scontate ha spinto la redditività degli impianti verso nuovi massimi”. Secondo il rapporto mensile dell’Aie, le lavorazioni globali raggiungeranno un minimo stagionale di 81,3 milioni di barili al giorno a ottobre, prima di risalire a 84,6 milioni entro la fine dell’anno. La ripresa delle attività di raffinazione dovrebbe sostenere gradualmente l’offerta di prodotti, ma non sarà sufficiente a eliminare le tensioni sul mercato del diesel.
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