La costruzione della bioraffineria di Sannazzaro rafforza la presenza strategica della raffineria per la fornitura del carburante tradizionale avio e SAF a tutti gli aeroporti del nord-ovest, sia attraverso il collegamento via pipeline con Malpensa, sia attraverso i depositi collegati con la raffineria e prossimi agli altri scali.
La trasformazione di parte della raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi in bioraffineria conferma gli obiettivi strategici di Eni, attraverso Enilive, di crescita della capacità di bioraffinazione dalle attuali 1,65 milioni di tonnellate/anno a oltre 3 milioni nel 2028 e oltre 5 nel 2030, con la possibilità di produrre fino 2 milioni di SAF (carburante sostenibile per l’aviazione) entro il 2030. Attualmente la produzione di biocarburanti avviene nelle bioraffinerie Enilive di Venezia e di Gela, e nella bioraffineria St. Bernard Renewables Llc (joint venture partecipata al 50%) in Louisiana (Stati Uniti d’America). A queste si aggiungeranno nel 2026 la terza bioraffineria in Italia, a Livorno, e, a seguire, le due bioraffinerie attualmente in costruzione in Malesia e in Corea del Sud; inoltre, una ulteriore bioraffineria in Italia è stata annunciata in Sicilia, a Priolo.
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