L’Italia non ha risposto in maniera soddisfacente alla richiesta di vietare gli incentivi per le caldaie ‘stand alone’ a metano a partire da gennaio del 2025. Lo riporta il Sole 24 Ore, sottolinenado come questa contestazione abbia innescato l’invio di una lettera con la quale Bruxelles apre, di fatto, il primo passaggio di una possibile procedura di infrazione, stavolta legata all’applicazione della Energy performance of buildings directive (Epbd), la direttiva Case green. Secondo il quotidiano di Confindustria, l’Italia si è mossa in maniera puntuale per le agevolazioni fiscali, che sono state vietate a partire da gennaio del 2025, sia per l’ecobonus che per il bonus ristrutturazioni, restando in vigore solo per le caldaie integrate in apparecchi ibridi. Sono, invece, rimasti in vita i contributi del Conto termico 2.0, che è ancora attivo in attesa di essere rimpiazzato dal nuovo Conto termico 3.0, che entrerà in vigore a fine anno. Arse, Coordinamento Free, Greenpeace, Kyoto Club, Legambiente, Wwf Italia in una nota congiunta commentano: “La procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia non ci stupisce affatto”.
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