La crescita della produzione industriale e delle vendite al dettaglio in Cina ha subito un rallentamento superiore alle aspettative ad agosto, sintomo delle persistenti difficoltà che sta attraversando la seconda economia mondiale, secondo i dati ufficiali pubblicati oggi. La prolungata crisi del settore immobiliare, il rallentamento economico dovuto alla pandemia di Covid-19 e l’elevata disoccupazione giovanile hanno pesato sulla fiducia dei consumatori e sui consumi per diversi anni. In questo contesto, la produzione industriale ha registrato ad agosto il tasso di crescita più basso dell’anno, con un aumento del 5,2% su base annua, secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica (NBS). Questo dato è ben al di sotto delle previsioni medie di un panel di analisti intervistati da Bloomberg (+5,6%). La produzione industriale non si attestava su un livello così basso da agosto 2024 (+4,5%).
Le vendite al dettaglio, il principale indicatore dei consumi, hanno registrato un ulteriore rallentamento il mese scorso, crescendo solo del 3,4% su base annua, secondo la Banca Nazionale Cinese (NBS). Si è trattato del ritmo più debole degli ultimi nove mesi, ben al di sotto delle previsioni degli economisti intervistati da Bloomberg (+3,8%).
(AFP)
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