I fenomeni meteorologici di forte intensità sono aumentati del 40% in un solo anno in Italia: tra l’1 gennaio e il 20 giugno 2026 sono state ben 1.029 le località colpite da eventi estremi. Sono i dati diffusi questa mattina dall’Anci in occasione della presentazione dell’assemblea nazionale, in programma a Roma il primo e 2 luglio. I dati, basati sulle elaborazioni del database europeo ESWD, evidenziano una crescita esponenziale dei fenomeni più distruttivi: i casi di grandine grossa sono più che raddoppiati, passando dai 236 del 2025 ai 584 del 2026, mentre i tornado sono saliti a quota 80 (rispetto ai 70 dello stesso periodo dell’anno precedente).
Le piogge intense hanno invece fatto registrare 365 eventi. Il periodo tra novembre 2025 e giugno 2026 è stato caratterizzato da una marcata anomalia climatica, con temperature insolite e perturbazioni violente che hanno causato forti criticità idrogeologiche in numerose regioni, tra cui Liguria, Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Calabria, Molise, Basilicata, Sicilia e Sardegna. A una primavera con mesi generalmente più caldi della media si sono alternate brevi ma intense fasi di freddo, gelate tardive e intense grandinate che hanno messo a dura prova la resilienza dei cittadini e del comparto agricolo, confermando una realtà climatica sempre più esposta agli estremi.
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