“Il fenomeno ha solitamente un impatto ampio sulle condizioni meteorologiche per almeno un anno. Ma gli effetti negativi sull’economia durano molto più a lungo, per diversi anni, e hanno costi elevatissimi, molto più alti di quanto si possa immaginare”. Così Christopher Callahan, dell’Università di Dartmouth nel New Hampshire, in un colloquio con Il Sole 24 Ore. “Tra il 1997 e il 1998 El Niño ha causato mutamenti climatici che hanno successivamente fatto perdere all’economia globale qualcosa come 5.700 miliardi di dollari, mentre le conseguenze del fenomeno registrato tra il 1982 e il 1983 hanno comportato, negli anni, una perdita di 4.100 miliardi di dollari”, evidenzia Callahan. La sua preoccupazione è condivisa dagli esperti del Noaa, National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti, per i quali “quest’anno, a quattro anni dall’ultima comparsa, si prevede che El Niño avrà un impatto notevole sulle temperature della superficie del mare e sul clima di un’ampia area che comprende anche il continente americano. Con eventi climatici estremi come incendi, uragani e altri disastri naturali”.
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