“La Cina usa vari strumenti per influenzare i Paesi occidentali e comprare infrastrutture strategiche. Il problema è che il campo da gioco non è uguale. Le compagnie occidentali non hanno lo stesso accesso alle infrastrutture strategiche di Pechino, che non rispetta le proprietà intellettuali occidentali. Bisogna denunciare gli investimenti con implicazioni strategiche, perché la Cina ha una storia di abusi delle operazioni finanziare. La posizione del mio governo non è ‘decoupling’, ma guardare in modo strategico al ‘de-risking’ delle relazioni economiche con Pechino, in particolare della catena di approvvigionamento. Dobbiamo parlare nell’alleanza e nella Ue su come affrontare insieme la sfida”. Così Mike Carpenter, ambasciatore americano all’Osce, stretto collaboratore di Joe Biden. In una intervista a Repubblica, Carpenter precise sulla Cina: “Vediamo molti sforzi di Pechino per investire in infrastrutture strategiche come porti, telecomunicazioni, compagnie vitali per il funzionamento delle economie occidentali. Bisogna essere molto vigili nel creare troppa dipendenza dalla Cina, perché abbiamo visto che spesso porta con sé corruzione e obblighi politici. È necessario che gli occidentali tengano gli occhi aperti”.
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