“Grazie al forte impegno internazionale verso la decarbonizzazione dell’ultimo decennio, l’applicazione su larga scala della Ccs ha subito una forte accelerazione: secondo il Global Ccs Institute, nel 2024, il numero di impianti commerciali operativi in tutto il mondo era pari a 50, per un totale di circa 51 milioni di tonnellate di CO2 all’anno (Mtpa) evitate, mentre i progetti in via di sviluppo erano superiori a 600, il 95% circa dei quali dedicati a scopi esclusivamente ambientali”. Così Luigi Ciarrocchi, direttore Ccus, Agrifeedstock e Carbon Offset di Eni, che ricorda come al Sole 24 Ore come la Ccs sia “una delle leve per la transizione energetica unitamente alle rinnovabili, efficienza energetica, elettrificazione, biocarburanti ed idrogeno”. Quanto a Ravenna, “i risultati della fase 1 sono stati eccellenti – sottolinea Ciarrocchi – con un’efficienza di cattura superiore al 90%, con punte fino al 96%, nelle condizioni industriali più sfidanti in termini di concentrazione di CO2 nei fumi inferiore al 2,5% ed a pressione atmosferica”.
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