“I temi Esg (environmental, social e governance) continuano ad essere prioritarie per il top management di tutte le aziende”. Lo dice Marco Dubini Daccò, presidente esecutivo di Aon. “È una questione di lungimiranza ma anche attuale. Le aziende di tutta la supply chain continuano a richiedere ai fornitori indicatori specifici sui temi Esg e le banche e i fondi sono disposti a garantire condizioni e volumi di accesso ai capitali più vantaggiosi per le imprese più sostenibili”, spiega in un colloquio con il Corriere Economia. Dubini Daccò poi aggiunge: “Fino a pochi anni fa, la gestione dei rischi climatici era un tema affrontato quasi esclusivamente dalle imprese più sensibili al proprio impatto sull’ambiente, per esempio nell’automotive. Ultimamente, stiamo notando un incremento di aziende che si sta occupando di tali rischi, in particolare tra le pmi. Questa accresciuta consapevolezza è attribuibile ai danni causati dagli eventi climatici estremi, nonché alle riflessioni normative in corso in questi mesi. Basti pensare che l’alluvione in Emilia-Romagna del maggio 2023, secondo il nostro studio annuale, ha prodotto danni per circa 10 miliardi. Le piccole e medie imprese, il fulcro del nostro tessuto industriale, hanno spesso risorse limitate per affrontare questi rischi: sarà essenziale che le istituzioni e i grandi gruppi forniscano un supporto adeguato”.
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