“Nel 2023, le emissioni del settore energetico dell’Ue sono diminuite del 19% (-157 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente). Ciò ha eclissato il precedente calo annuale più elevato del 13% nel 2020, quando si è verificata la pandemia. Le emissioni del settore energetico sono state ora quasi dimezzate (-46%) rispetto al picco del 2007. Undici paesi hanno raggiunto il più grande calo di emissioni mai registrato. La crescita dell’energia eolica e solare è stata responsabile di gran parte del declino, ma anche la domanda di elettricità ha giocato un ruolo significativo. La domanda di elettricità è diminuita del 3,4% nel 2023. Ciò significa che nel 2023 la domanda è stata inferiore del 6,4% rispetto al 2021, quando è iniziata la crisi energetica: poco più di un terzo (38%) del calo in quel periodo può essere attribuito a una riduzione della consumo elettrico industriale”. E’ quanto emerge da un’analisi di Ember, think tank ambientalista con sede nel Regno Unito.
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