“L’ultima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Cop 26 è stata contraddistinta da maggior realismo rispetto alle precedenti. Tutti i partecipanti hanno condiviso un obiettivo, ma riconosciuto che deve essere raggiunto con realismo, senza mortificare le economie o regalare vantaggi competitivi ad alcuni Paesi”. Lo dice a Gea la sottosegretaria al ministero della Transizione ecologica, Vannia Gava, parlando dell’obiettivo che l’Europa si è data di arrivare alla neutralità climatica il 2050. E’ un traguardo davvero realizzabile? E a quali costi? “Purtroppo quella conferenza non poteva tener conto della guerra energetica scoppiata subito dopo il conflitto in Ucraina, che sta sconquassando i rapporti internazionali e i contratti per le forniture energetiche. Speriamo che gli effetti siano soltanto temporanei, che non ci si debba rendere a qualche rinvio. Resta inteso che ovviamente l’obiettivo delle missioni zero rimane”.
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