“Dobbiamo tener conto che le case non si costruiscono più vicino alle sponde dei fiumi e dobbiamo partire dal concetto che i letti dei fiumi vanno ripuliti. Non possiamo fare i conti con norme di finto ambientalismo che di fatto determinano, senza volerlo, le catastrofi di cui siamo stati testimoni in questi ultimi anni. Dobbiamo capire e spiegare all’Unione Europea che i rischi in Italia e in Europa non sono soltanto l’incendio estivo e l’alluvione, ma sono anche i sismi, i terremoti, e che oltre un quarto del territorio europeo è a rischio terremoto, ma l’Europa non sembra essersene ancora sufficientemente accorta”. Così il ministro per la Protezione civile e per le politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo alla presentazione dei risultati del Progetto SIM (Sistema Avanzato Integrato di Monitoraggio e Previsione).
”Dobbiamo spiegare ai dirigenti scolastici che la prevenzione si insegna nelle scuole, a cominciare dalle classi primarie. Sono stato in Giappone per confrontarmi sul rischio sismico: i bambini lì a cinque anni sanno come devono comportarsi in silenzio, ordinatamente, di fronte ad una prima scossa di terremoto. Qui se chiedi a un bambino cosa fare quando senti la scossa, ti dice: ‘Corro subito fuori da casa verso l’ascensore per arrivare in piazza’. L’unica cosa che non bisogna fare è andare in un ascensore”, conclude.
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