Temporali che esplodono in pochi minuti, raffiche di vento che cambiano improvvisamente direzione, turbolenze sempre più intense. Quello che fino a qualche anno fa sembrava uno scenario riservato alle rotte tropicali oggi può accadere sopra le nostre teste. Come riporta la Stampa, gli equipaggi si trovano sempre più spesso a gestire fenomeni difficili da prevedere. Il più insidioso è il wind shear, una variazione improvvisa della direzione e dell’intensità del vento che può compromettere decollo e atterraggio. “Anche se voliamo in Europa ci addestriamo con le stesse turbolenze che ci sono sull’Oceano Indiano”, dice il pilota Alessandro Matteoli, nominated person crew training EasyJet Europe. “Quando sono arrivato a lavorare a Malpensa, nel 2007, abbiamo iniziato a registrare i primi cambiamenti importanti. All’inizio erano episodi occasionali, poi sono diventati sempre più frequenti”.
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