“Non possiamo spostare i turni di giorno in orario notturno perché il notturno esiste già. Stiamo però utilizzando altri strumenti”. Lo dice Enrico Smaniotto, responsabile Salute e Sicurezza Acciaierie Arvedi, in una intervista a Il Corriere della Sera parlando dell’emergenza caldo di questi giorni. “Per prima cosa forniamo a tutti liquidi e integratori. E poi abbiamo installato ventilatori. Molte attività di manutenzione vengono fatte di notte, quando c’è meno caldo”, spiega. Ma niente aria condizionata: “No, i soffitti sono troppo alti, refrigerare tutto avrebbe un costo insostenibile. Però stiamo isolando alcune aree. Per esempio quelle riservate alle verniciature hanno l’aria condizionata”. La cosa più difficile è “gestire la manutenzione delle siviere, grossi contenitori che portano l’acciaio liquido a 1.600 gradi ai laminatoi. Cerchiamo di affidarla a più persone contemporaneamente in modo da ridurre il tempo necessario al minimo”.
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