“Abbiamo visto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che sta facendo passi troppo piccoli per l’emergenza nella quale siamo e un Governo che non sta andando nella direzione giusta per affrontare questa crisi. Non sono soddisfatto, non siamo soddisfatti della velocità con la quale il Governo sta portando avanti i propri obiettivi. Sta seguendo una modalità troppo lenta rispetto a quella necessaria per limitare quanto meno i danni e per rispettare la scadenza del 2025 concordata in Europa per tagliare le spese ai combustibili fossili. L’eliminazione delle sovvenzioni pubbliche al fossile può invece essere concretizzata in tempi brevi, redistribuendo i proventi delle tasse in modo più equo”. Così Alessandro Berti – il cittadino aderente a Ultima Generazione che nel 2022 tra settembre e ottobre ha portato avanti uno sciopero della fame di 26 giorni per richiedere ai leader dei principali partiti politici che si confrontavano in campagna elettorale di impegnarsi a inserire l’emergenza eco-climatica nella propria agenda politica in modo concreto e tangibile – ha commentato l’incontro che si è svolto oggi presso il ministero dell’Ambiente e per la Sicurezza Energetica, tra una delegazione di 5 persone di Ultima Generazione e il ministro Gilberto Pichetto Fratin.
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