“Anche il sistema finanziario dovrà fare la sua parte. Per cogliere le opportunità connesse con il finanziamento della transizione energetica, gli intermediari dovranno dotarsi di adeguati modelli di valutazione dei rischi climatici, da incorporare nei propri processi operativi. L’obiettivo non è abbandonare tout-court le attività caratterizzate oggi da una più elevata impronta carbonica, ma assistere le aziende energivore, ogni volta che sia possibile e opportuno, nell’intraprendere la strada di una decisa riduzione delle emissioni. Per andare in questa direzione sarà determinante che le imprese forniscano agli intermediari e agli investitori informazioni dettagliate e affidabili e predispongano piani di transizione credibili”. Lo dice Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, durante le considerazioni finali in occasione della pubblicazione della Relazione annuale della Banca d’Italia sul 2022.
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