L’Unione europea ha registrato nel secondo trimestre del 2026 un deficit di 21,8 miliardi di euro nella bilancia commerciale dei beni, tornando in negativo per la prima volta dal secondo trimestre del 2023. Secondo i dati Eurostat, le importazioni di beni dai Paesi extra-Ue hanno raggiunto 701,8 miliardi di euro, superando le esportazioni, ferme a 680 miliardi. A determinare il disavanzo è stato soprattutto il peggioramento del saldo dei prodotti energetici, passato da un deficit di 71,3 miliardi nel primo trimestre a 101,1 miliardi di euro nel secondo. In aumento anche il deficit relativo alle materie prime, da 7,9 a 9,4 miliardi, e quello degli altri beni manufatti, da 8,3 a 9,1 miliardi. È inoltre diminuito il surplus di macchinari e veicoli, da 24,9 a 23,2 miliardi, e quello degli altri beni, da 11,6 a 9,1 miliardi.
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