A gennaio 2026 l’Istat stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, una flessione congiunturale per entrambi i flussi, più ampia per le importazioni (-3,9%) rispetto alle esportazioni (-1,9%). La riduzione su base mensile dell’export è dovuta alle minori vendite di energia (-12,6%), beni strumentali (-7,4%) e beni di consumo durevoli (-2,6%); aumentano, invece, le esportazioni di beni di consumo non durevoli (+1,6%) e beni intermedi (+1,5%). Dal lato dell’import, la contrazione congiunturale è spiegata dai minori acquisti di beni intermedi (-13,2%) ed energia (-6,8%).
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