La Zona economica speciale del Sud (Zes) funziona, dice Confindustria e lo riporta La Stampa. Il presidente Emanuele Orsini vorrebbe che il governo allargasse il modello a livello nazionale, e per questo arricchisce la sua posizione e quella dell’associazione con i numeri. Dal 2019 a oggi la ricchezza prodotta nelle Regioni in cui è applicata è salita di 8,3 punti, due in più della media nazionale. ‘Check-up Mezzogiorno’, realizzato insieme al centro studi Srm di Intesa Sanpaolo conferma che la crescita del Sud ha un indice sintetico di 643 punti, più dei 622,7 del Nord. La divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo spiega di aver messo complessivamente a disposizione (grazie all’effetto leva) sessanta miliardi. Il progetto segue una prima tranche di dodici, rispetto ai quali la domanda sarebbe stata quattro volte superiore: dunque l’impatto complessivo sarebbe di 59 miliardi. Da qui – sottolinea Orsini – l’auspicio di un’estensione al Nord, sostenuta “da un piano industriale in cui parlare di energia e demografia”.
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