“Peggiorano i dati sulle vendite al dettaglio, e nei primi otto mesi dell’anno il comparto alimentare registra una contrazione in volume del -1%, a fronte di una maxi-crescita in valore del +2,1%, a dimostrazione di come prosegua in Italia la forte crescita dei prezzi al dettaglio nel settore”. Lo afferma Assoutenti, a seguito dei dati diffusi oggi dall’Istat. “Sul fronte dei beni alimentari il trend risulta in peggioramento – spiega il presidente Gabriele Melluso –. Nei primi otto mesi dell’anno si assiste infatti ad una riduzione dei volumi del -1% equivalente, al netto dell’inflazione, ad un taglio di spesa per l’acquisto di cibi e bevande da complessivi 1,6 miliardi di euro all’anno. Si compra di meno ma si spende di più, considerando che nello stesso periodo il valore delle vendite alimentari sale di più del doppio, segnando un +2,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. A pesare su tale situazione è la crisi delle materie prime che sta portando a sensibili rialzi dei prezzi per prodotti alimentari di largo consumo, beni che registrano in alcuni casi una inflazione a due cifre che costringe i consumatori a cambiare abitudini e ridurre gli acquisti” conclude Melluso.
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