“Lo abbiamo detto mille e mille volte: quando c’è inflazione i contribuenti che pagano l’Irpef subiscono una tassa occulta che si chiama fiscal drag. Un sistema non indicizzato all’inflazione impone un prelievo più pesante su redditi che crescono nominalmente ma restano fermi o calano in potere d’acquisto. Lavoratori dipendenti e pensionati pagano di più senza essere diventati più ricchi. Abbiamo proposto tante volte, da ultimo nella legge di bilancio per il 2026, la piena indicizzazione dell’Irpef, per annullare questo fenomeno, ci hanno risposto picche. Ma ora la verità è stata messa nero su bianco proprio dal Governo nella relazione tecnica alla legge di assestamento del bilancio. Il fiscal drag fa bene ai conti pubblici. Non solo quelli del 2026, ma anche del 2025 e del 2024”. Così in una nota Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria nazionale del Pd.
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