“Il sostegno finanziario accelerato per i paesi in via di sviluppo da parte dei paesi sviluppati e di altre fonti è un fattore chiave per migliorare azioni di mitigazione e affrontare le disuguaglianze nell’accesso ai finanziamenti, compresi i costi, i termini e le condizioni e la vulnerabilità economica ai cambiamenti climatici per i paesi in via di sviluppo”. E’ quanto si legge nella bozza del documento finale della Cop27 di Sharm el-Sheikh in cui però non viene completato il paragrafo relativo ai ‘Bisogni speciali e circostanze speciali dell’Africa’: il testo infatti non fa riferimento alla creazione di un fondo ‘loss&damge’ per il finanziamento dei paesi devastati dagli impatti climatici, richiesto oltre che dai Paesi più vulnerabili e dai Paesi in via di sviluppo del G77, anche dalla Cina
Nel secondo trimestre 2026, i prezzi alla produzione dei servizi sul mercato business (BtoB) aumentano…
Anche nello scenario più ottimistico il riscaldamento globale raggiungerà almeno 1,8°C, ben oltre l'obiettivo di…
A metà mattinata il trend delle Borse europee è decisamente al ribasso. Piazza Affari sta…
"Grazie, caro Antonio, per la solidarietà. L’Europa non si lascerà intimidire dalle minacce ibride della…
"La condivisione cristiana impegna a farsi carico della realtà e anche a smascherare le contraddizioni…
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli…