Quasi 200 organizzazioni indigene e ambientaliste di tutto il mondo hanno chiesto giovedì alla presidenza brasiliana della Cop30 di impegnarsi a porre fine alle energie fossili, durante una riunione dei popoli indigeni a Brasilia. Hanno consegnato una lettera alla presidenza della conferenza sul cambiamento climatico prevista a novembre in Brasile, esortandola a sostenere gli appelli a “bloccare” i nuovi progetti di sfruttamento petrolifero e a “ridurre rapidamente, in modo ordinato ed equo” la produzione di idrocarburi nel mondo, principale causa del riscaldamento globale.
“La scienza è inequivocabile: non c’è spazio per nuove miniere di carbone o nuovi giacimenti di petrolio e gas se il mondo vuole limitare il riscaldamento a 1,5°C” rispetto all’era preindustriale”, sottolinea questo testo.
I popoli indigeni d’America tengono questa settimana la loro assemblea annuale a Brasilia, alla quale hanno invitato anche gli indigeni dell’Oceania. Giovedì hanno marciato verso il Congresso, il parlamento brasiliano, con striscioni in difesa del “clima e dell’Amazzonia”, con conseguente scontro con le forze di polizia che hanno fatto uso di gas lacrimogeni.
(AFP)
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