Le ricadute sui flussi commerciali internazionali dell’effetto dazi, “si sono rese visibili già nel secondo trimestre, quando esauriti gli effetti dell’anticipo degli acquisti degli Stati Uniti effettuati in previsione dell’inasprimento, il commercio mondiale è diminuito”. Lo ha detto Andrea Brandolini, vicecapo dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia, in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato nell’ambito dell’attività conoscitiva preliminare all’esame del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp). Nelle valutazioni delle maggiori organizzazioni internazionali, ha spiegato, “gran parte dell’impatto di questo più accentuato orientamento protezionistico” degli Usa “deve tuttavia ancora manifestarsi e peserà sulla crescita e gli scambi globali soprattutto dalla seconda metà dell’anno in corso”.
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