La pressione al ribasso sui prezzi non è stata ampiamente percepita nei settori dei beni di consumo o del commercio al dettaglio dell’eurozona, il che suggerisce un impatto dei dazi Usa ancora scarso o nullo sui prezzi al consumo finali. Il feedback con le aziende che esportano beni negli Stati Uniti suggeriva che la maggior parte del costo dei dazi veniva trasferito ai clienti statunitensi, sebbene una parte significativa venisse assorbita anche nei margini. Lo rileva la Bce nella sua ultima indagine sulle imprese dell’eurozona: 71 le società contattate tra il 29 settembre e il 9 ottobre 2025. Secondo quanto riferito alla Bce, ci sono state “scarse ricadute dirette sui prezzi dell’area euro”, attraverso la fissazione dei prezzi globali o per attutire l’impatto sui margini.
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