Secondo i dati diffusi dall’Istat, a trascinare verso il basso le vendite extra Ue sono stati soprattutto macchinari e impianti industriali, crollati del 16,7%. Federmacchine mette in evidenza come i dati, sia pure aggregati, negli ultimi due mesi sono cambiati a seconda dei comparti. “Basti pensare che l’industria del packaging esporta 1,2 miliardi negli Stati Uniti, mentre le macchine per i settori tessili volumi minimi”, spiega a La Stampa il presidente Bruno Bettelli. Il rischio del doppio dazio su centinaia di prodotti contenenti parti di alluminio e acciaio (fino al 50%, sommato al sovrapprezzo di base), e la necessità di certificare la provenienza delle materie prime per calcolare l’importo dell’imposta sono zavorre: “La burocrazia sta appesantendo il lavoro delle nostre aziende”, evidenzia Bettelli. Le piccole imprese stanno reagendo meglio di tutti: “Sono più flessibili in questo contesto di forti cambiamenti – sottolinea Bettelli –, c’è chi è allineato ai budget o addirittura al di sopra. Al contrario, le grandi stanno soffrendo molto”.
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