Secondo i dati diffusi dall’Istat, a trascinare verso il basso le vendite extra Ue sono stati soprattutto macchinari e impianti industriali, crollati del 16,7%. Federmacchine mette in evidenza come i dati, sia pure aggregati, negli ultimi due mesi sono cambiati a seconda dei comparti. “Basti pensare che l’industria del packaging esporta 1,2 miliardi negli Stati Uniti, mentre le macchine per i settori tessili volumi minimi”, spiega a La Stampa il presidente Bruno Bettelli. Il rischio del doppio dazio su centinaia di prodotti contenenti parti di alluminio e acciaio (fino al 50%, sommato al sovrapprezzo di base), e la necessità di certificare la provenienza delle materie prime per calcolare l’importo dell’imposta sono zavorre: “La burocrazia sta appesantendo il lavoro delle nostre aziende”, evidenzia Bettelli. Le piccole imprese stanno reagendo meglio di tutti: “Sono più flessibili in questo contesto di forti cambiamenti – sottolinea Bettelli –, c’è chi è allineato ai budget o addirittura al di sopra. Al contrario, le grandi stanno soffrendo molto”.
Ancora arancione l’allerta per rischio incendi sul territorio di Cagliari per la giornata di domani,…
Ancora arancione l’allerta per rischio incendi sul territorio di Cagliari per la giornata di domani,…
di Federico Sorrentino A luglio 2026 i prezzi alla produzione dell'industria segnano un'accelerazione marcata, crescendo…
A gennaio quasi la metà della spesa complessiva per consumi delle famiglie nell'Ue, il 46%,…
La questione ecologica è una questione teologica. Lo mette in chiaro la CTI (Commissione teologica…
La Germania avrebbe identificato due sospetti in relazione al tentato attentato contro aerei cargo all'aeroporto…