“Una guerra commerciale sui farmaci aumenterebbe a tappeto i costi e metterebbe in discussione l’accesso alle cure per tutti, a cominciare dai cittadini degli Stati Uniti che non sono autosufficienti nella produzione”. Lo dice Marcello Cattani, presidente di Farmindustria e a capo in Italia della multinazionale Sanofi. “E’ la leva che l’Italia e l’Europa devono usare”, sottolinea. In una intervista a la Repubblica aggiunge: “Di dazi sui farmaci si è parlato periodicamente, anche durante la prima presidenza Trump, ma poi non sono mai arrivati. Ho fiducia che prevalga un sano realismo”. E ancora: “I dazi avrebbero conseguenze negative per tutti. La massa di farmaci, principi attivi, vaccini scambiati tra Italia, Europa e Stati Uniti è davvero rilevante e in grande crescita. L’effetto sarebbe far aumentare i costi ma anche potenzialmente creare una carenza in un Paese che non è autonomo dal punto di vista produttivo”. Cattani insiste: “Il nostro governo e l’Europa devono avere un piano di moral suasion a tutela di un settore strategico per crescita e sicurezza. Il fatto che gli Stati Uniti abbiano bisogno di noi è una leva politica molto forte per tenere il dialogo aperto, non cedere alla pressione, dire no ai dazi e anzi rilanciare la cooperazione su innovazione e ricerca. L’Italia può avere un ruolo guida”.
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