Alessandro Chiesi, presidente dell’omonimo gruppo biofarmaceutico, a proposito dei dazi sotieje che “dobbiamo lavorare dappertutto, è la nostra missione: portare i farmaci dovunque ci siano pazienti che ne hanno bisogno. Non andiamo in un’area geografica e poi cambiamo strategia soltanto perché qualcuno ha preso decisioni politiche”. Nell’intervista a Il Corriere Econonmia spiega che, “l’America resta il primo mercato estero, anche se i dazi rischiano di far salire i prezzi per gli americani. Ma l’Europa deve fare qualcosa. Bisogna tutelare l‘innovazione”. E ancora: “L’innovazione però è pagata troppo poco e impiega troppo tempo per arrivare ai pazienti. Serve una soluzione. Avere regole diverse su prezzi e rimborsi è un ostacolo per la competitività”. Quanto all’Italia: “Con le aziende del settore, lavoriamo insieme con le istituzioni a un sistema sanitario sostenibile nel medio lungo periodo. Con il pay back non si va da nessuna parte. Ne va prevista la riduzione in Finanziaria”.
Nel primo trimestre del 2026 il turismo in Italia continua a crescere, registrando un aumento…
Secondo quanto riferito da Gazprom, i livelli di immissione di gas negli stoccaggi sotterranei in…
Secondo quanto riferito da Gazprom, i livelli di immissione di gas negli stoccaggi sotterranei in…
La Russia e il Brasile stanno discutendo di forniture a lungo termine di gas naturale…
Il leader supremo iraniano, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, ha affermato che le potenze del Golfo non…
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli…