Alessandro Chiesi, presidente dell’omonimo gruppo biofarmaceutico, a proposito dei dazi sotieje che “dobbiamo lavorare dappertutto, è la nostra missione: portare i farmaci dovunque ci siano pazienti che ne hanno bisogno. Non andiamo in un’area geografica e poi cambiamo strategia soltanto perché qualcuno ha preso decisioni politiche”. Nell’intervista a Il Corriere Econonmia spiega che, “l’America resta il primo mercato estero, anche se i dazi rischiano di far salire i prezzi per gli americani. Ma l’Europa deve fare qualcosa. Bisogna tutelare l‘innovazione”. E ancora: “L’innovazione però è pagata troppo poco e impiega troppo tempo per arrivare ai pazienti. Serve una soluzione. Avere regole diverse su prezzi e rimborsi è un ostacolo per la competitività”. Quanto all’Italia: “Con le aziende del settore, lavoriamo insieme con le istituzioni a un sistema sanitario sostenibile nel medio lungo periodo. Con il pay back non si va da nessuna parte. Ne va prevista la riduzione in Finanziaria”.
L'amministrazione Trump ha comunicato a Israele che invierà nel Paese altre decine di aerei cisterna…
La tregua sui mercati energetici si è rivelata fragile. Così, il conflitto in Medio Oriente…
La tregua sui mercati energetici si è rivelata fragile. Così, il conflitto in Medio Oriente…
"È assolutamente necessaria e urgente. Le proposte che oggi la commissione ci ha sottoposto sono…
Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito Puerto Madero, in Messico, secondo quanto riportato dall'United…
"Ora chiediamo al Parlamento europeo e al Consiglio dell'Unione europea di intervenire con decisione per…