“A più lungo termine, però, è azzardato credere che i nostri scambi commerciali con gli Stati Uniti torneranno alla normalità dopo una rottura unilaterale così grave delle relazioni, o che i nuovi mercati cresceranno abbastanza rapidamente da colmare il vuoto lasciato dagli Stati Uniti”. Lo dice l’ex presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo al XVIII Simposio Cotec Europa, in corso a Coimbra (Portogallo). “Se l’Europa vuole davvero ridurre la sua dipendenza dalla crescita statunitense, dovrà produrla da sé – aggiunge -. La prima azione che dobbiamo intraprendere è cambiare il quadro di politica macroeconomica che abbiamo elaborato dopo la grande crisi finanziaria e la crisi del debito sovrano”.
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