“Non sarà la fine della vicenda dei dazi, ma di sicuro è una svolta importantissima: ora Trump dovrà chiedere il sostegno del Congresso dove però il clima è cambiato in modo sostanziale”. Lo dice Robert Wescott ex consigliere per l’economia internazionale di Bill Clinton all’epoca del grande lancio della globalizzazione e della massima apertura delle frontiere commerciali. Per lui, come confessa a Repubblica, Trump sta perdendo consenso: “All’inizio della presidenza, non più di cinque mesi fa, non c’era un solo parlamentare repubblicano disposto a dire una parola contro Trump. Un po’ per compiacenza, un po’ per genuina curiosità. E visto che ha la maggioranza di entrambi i rami lui si sentiva blindato. Ma il suo personalismo, la sua erraticità e arroganza, hanno aperto gli occhi a molti perfino della sua parte”. E ancora: “C’è stato anche il tempo di verificare la portata negativa in termini di crescita, inflazione, insomma stiamo sfiorando la recessione per colpa dei dazi, senza contare i rapporti compromessi praticamente con tutto il mondo.
Tutto ciò non poteva non influenzare i congressisti: oggi molti repubblicani sono diventati contrari ai dazi, altro che maggioranza. I parlamentari sono anche molto sensibili ai sondaggi di opinione pubblica: l’81% degli americani sono contrari ai dazi”.
Nel settore ortofrutticolo si registra un calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana per i prezzi…
"Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una…
"Come gli altri paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani,…
“La missione del Presidente del Consiglio nel Golfo rappresenta un momento di rilievo per le…
"La scelta della Presidente del Consiglio Meloni di visitare nelle prossime ore i leader dei…
Alla vigilia di Pasqua, dopo il consiglio dei ministri che vara il nuovo Dl Carburanti…