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Dazi, imprenditrice Bonfiglioli: Fare causa per danni? Una fatica inutile

“Per cominciare diciamoci una cosa: del mercato americano le nostre imprese non possono fare a meno. Diversificare è importante e va fatto, ma gli Usa sono troppo importanti per il nostro export e un equilibrio va trovato”. Lo dice Sonia Bonfiglioli, ingegnera, presidente esecutiva del gruppo bolognese di famiglia nel campo dell’automazione industriale (motori, riduttori e inverter), con 18 stabilimenti nel mondo e 5.000 dipendenti, oltre che presidente di Confindustria Emilia area centro, in un colloquio con il Corriere della Sera. Dopo la sentenza di venerdì della Corte suprema, la congiuntura economica la preoccupa di più perché “in teoria i dazi verso gli Usa resteranno tali e quali, al 15%. Ma mentre la zavorra che pesa su di noi non cambia, si alleggerisce quella degli altri. Che correranno più veloci. Penso ai dazi che gli Usa riservano a Cina, Brasile, India: da venerdì scorso sono scesi. Questo significa che le imprese cinesi, indiane e brasiliane saranno avvantaggiate quando si tratta di competere sul mercato americano”.
Bonfiglioli poi spiega: “Partiamo dal presupposto che ogni equilibrio, anche ‘ingiusto’ come quello che si è instaurato nel luglio scorso con l’accordo in Scozia tra von der Leyen e Trump, è sempre meglio dell’incertezza. Adesso davvero non sappiamo dove si va a parare. E questo avviene in un momento critico per l’aumento del prezzo delle materie prime come il rame, e dei componenti elettronici, sempre più difficili da trovare. Come se non bastasse, aggiungiamoci il dollaro debole rispetto all’euro, un ulteriore fattore che diminuisce la competitività delle nostre esportazioni”. E ancora: “Bisogna essere concreti. Una eventuale causa partirebbe adesso e terminerebbe quando? Per chiedere esattamente che cosa? Teniamo in considerazione che l’onere legato alla maggiorazione di prezzo dovuta al dazio è stato in parte assorbito dai produttori, in parte da chi commercializza i prodotti, in parte dal consumatore. E poi pensiamo alle nostre piccole-medie imprese: dovrebbero appoggiarsi a un legale esterno per una partita a dir poco complicata e dall’esito incerto”.

redazione

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