“Non ringrazieremo mai nessuno per i dazi, ci mancherebbe altro, siamo una nazione esportatrice e riteniamo che i dazi non siano una buona cosa. Non discutiamo le politiche delle altre nazioni; come sa le politiche dei dazi sono legate in maniera esclusiva alla trattativa tra l’Unione Europea e i paesi terzi compresi gli Stati Uniti.
Aver raggiunto un accordo è un fatto positivo perché dà stabilità e questo è un elemento certo”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in un punto stampa al Meeting di Rimini. In alcuni settori, ha spiegato, “il 15% è un elemento che è in linea con quello che già accadeva, come per esempio per il settore dei formaggi”. Qui, ha detto il ministro “noi paghiamo il 15% di dazi negli Stati Uniti, credo dal ’64 su questi formaggi, quindi non aver avuto aumenti è un fatto positivo. Altri settori invece rischiano di avere delle penalizzazioni. Come al solito valuteremo a valle quelli che saranno gli esiti di questi dazi e capiremo, se ci sarà la necessità, come sostenere adeguatamente questo fenomeno che è un fenomeno non calcolabile sempre a monte”.
“Il nostro confronto è costante – ha detto Lollobrigida – ci siamo incontrati fino a pochi giorni fa con tutte le associazioni del settore per fare valutazioni attente, sia sul mercato americano, sia sugli altri mercati che nel tempo e in particolare in questi 3 anni siamo riusciti ad aprire e a rafforzare un po’ in tutto il pianeta facendo crescere la nostra economia”.
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