“Tutta questa incertezza è destinata ad avere effetti disastrosi per chi investe e deve pianificare. Mi pare ovvio che si arriverà a una recessione” Lo dice James Robinson, premio Nobel per l’Economia nel 2024. “Quello a cui assistiamo è la fine di un modello di crescita e di capitalismo nato dopo la Seconda Guerra mondiale, ma che già da decenni non funzionava più. L’americano medio, senza una laurea, non sta meglio oggi di quanto stessecinquant’anni fa. Il suo reddito non è cresciuto, mentre le disuguaglianze sono molto aumentate. E Trump è stato in grado di mettere assieme forze che non hanno nulla in comune – i re della tecnologia come Musk, gli sconfitti della globalizzazione e gli iperliberisti della Heritage Foundation – per offrire le sue soluzioni. Il problema è che non sono soluzioni che funzioneranno: i dazi. ad esempio, non miglioreranno la situazione economica degli americani. Anzi”, sottolinea nell’intervista a Repubblica. E ancora su Trump: “Penso che farà come il generale Westmoreland in Vietnam: ‘Dichiariamo la vittoria e andiamocene subito’. Farà finta che sia stato un enorme successo e abbandonerà i dazi.
Speriamo presto”.
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