“In questo contesto mutevole le aziende non solo possono mitigare gli effetti delle spinte protezionistiche al commercio internazionale, ma anche cogliere nuove opportunità di crescita. Fondamentale diventa non rimanere fermi, il mondo economico viaggia a velocità tali che le esitazioni possono risultare fatali”. Così Fabio Pompei, amministratore delegato di Deloitte Italia. In colloquio con Corriere Economia aggiunge: “Secondo Deloitte un piano d’azione adeguato dovrebbe svilupparsi in tre fasi principali. La quantificazione dell’impatto dei dazi sulla marginalità aziendale, stimando le ripercussioni sui costi di produzione e sui volumi di vendita. Poi, sulla base del business model, l’identificazione di azioni di tipo industriale o connesse ai flussi internazionali, come l’ottimizzazione dei processi doganali. Infine una pianificazione strategica che valorizzi le leve di crescita e competitività, come la diversificazione dei mercati, la valorizzazione del brand e l’investimento in tecnologie digitali per migliorare efficienza e resilienza”.
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