Per Matteo Salvini, leader della Lega, i dazi “sono un danno. Ma va scongiurato con le trattative commerciali”. In un colloquio con il Corriere della Sera, il segretario del Carroccio poi spiega che nella sua telefonata con il vicepresidente Usa JD Vance “non si è parlato. E l’obiettivo di Trump non è l’Italia, ma Canada, Messico e Cina”. Per cercare di risolvere la situazione le strade sono due: “o andiamo con l’ombrello europeo, o scegliamo la via italiana. Io ho piena fiducia in Giorgia Meloni che ha ottimi rapporti a Washington e Bruxelles. Ma credo che se l’Unione è quella di von der Leyen e Kallas, meglio correre ai ripari e fare da soli”. Salvini sta organizzando missioni in Cina, Giappone e Usa “con aziende italiane di livello per aprire nuove sedi e portare a casa nuovi contratti”. Su Donald Trump “non ci si può mettere a ragionare se è simpatico o antipatico. Io penso alla meccanica, penso al vino che in passato fu escluso dai dazi, alla farmaceutica, all’eccellenza agroalimentare… e temo che le idee confuse che Bruxelles ha sulla pace, le abbia anche riguardo ai rapporti commerciali”.
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