Per le auto sono scattati dazi del 25% e per il presidente di Anfia, Roberto Vavassori, “sono una misura sbagliata e ingiusta. Tra automobili e componenti l’export Italia-Usa vale quasi 5 miliardi di euro, il danno rischia di essere significativo. Speriamo in un negoziato. Ai dazi sulle componenti importate negli Usa, potrebbe aggiungersi un danno indiretto per l’export italiano di componenti destinate a veicoli tedeschi poi venduti negli Stati Uniti”. Come riprota il Corriere della Sera, Vavassori poi aggiunge: “L’Europa può far sentire la sua voce con un ampio spettro di iniziative che possono diventare anche opportunità per l’industria europea: penso al mondo del tech, dove abbiamo una forte dipendenza dagli Stati Uniti, o ai pagamenti digitali che passano attraverso circuiti americani. Il presupposto di partenza, però, è che l’Europa “risponda in modo unitario”.
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