“Gli investitori stanno realizzando che le politiche dell’amministrazione Trump mettono in discussione elementi fondamentali del sistema finanziario globale, in particolare il ruolo degli Stati Uniti e del dollaro. Cose considerate certe non lo sono più, sta cambiando l’intero panorama del rischio”. Lo dice l’economista Nicolas Véron, cofondatore del think tank Bruegel a Bruxelles e senior fellow al Peterson Institute for International Economics di Washington. In un collooquio con Il Corriere della Sera aggiunge: “Quello che è successo la scorsa settimana va oltre le fluttuazioni del mercato azionario. Sono emersi profondi dubbi sulla posizione del dollaro nel sistema globale”. E ancora: “Abbiamo assistito a un drastico aumento dell’orientamento protezionistico Usa. Le ritorsioni di altri Paesi sono state puramente reciproche. Non vedo una preferenza per il protezionismo all’infuori degli Stati Uniti. L’Ue sta comunicando l’intenzione di negoziare più accordi di libero scambio”.
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