“Gli investitori stanno realizzando che le politiche dell’amministrazione Trump mettono in discussione elementi fondamentali del sistema finanziario globale, in particolare il ruolo degli Stati Uniti e del dollaro. Cose considerate certe non lo sono più, sta cambiando l’intero panorama del rischio”. Lo dice l’economista Nicolas Véron, cofondatore del think tank Bruegel a Bruxelles e senior fellow al Peterson Institute for International Economics di Washington. In un collooquio con Il Corriere della Sera aggiunge: “Quello che è successo la scorsa settimana va oltre le fluttuazioni del mercato azionario. Sono emersi profondi dubbi sulla posizione del dollaro nel sistema globale”. E ancora: “Abbiamo assistito a un drastico aumento dell’orientamento protezionistico Usa. Le ritorsioni di altri Paesi sono state puramente reciproche. Non vedo una preferenza per il protezionismo all’infuori degli Stati Uniti. L’Ue sta comunicando l’intenzione di negoziare più accordi di libero scambio”.
Con la recente firma dell'atto integrativo, si perfeziona la convenzione INPS e AGEA e finalizzata…
Il nuovo decreto Energia potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro febbraio. Lo dice il…
Il 2026 si apre nel segno dell'urgenza per l’industria dell'auto italiana. Il tavolo nazionale convocato…
Il dollaro risale la china dopo sessioni burrascose e i metalli preziosi ritracciano pesantemente dai…
Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal , l'Ucraina ha chiesto la sospensione dell'adesione della Russia…
"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa…