“Il quadro economico è cambiato decisamente in peggio rispetto a quanto era stato immaginato appena due mesi fa”. Lo spiega il presidente Cnel, Renato Brunetta, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Dfp. “La terza Guerra del Golfo ha portato al blocco della navigazione nello Stretto di Hormuz e configura un nuovo shock energetico, appena quattro anni dopo il precedente”. Per Brunetta, “nella visione originaria il DFP 2026 avrebbe dovuto essere una sorta di tagliando di controllo dei molti progressi compiuti dall’Italia lungo il cammino del risanamento della finanza pubblica”. L’ennesima convulsione geopolitica, ha aggiunto, “ha necessariamente trasformato il DFP in un difficile esercizio di previsione di scenari possibili, previsione quantitativa e qualitativa”.
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