Per Giuseppe Conte bisogna sicuramente “accelerare su difesa e politica estera comune. Ma qui c’è un equivoco. Questo non si fa buttando sulle spese militari soldi destinati al sostegno delle filiere industriali, al lavoro e al capitale umano. Né scorporandole dal Patto di stabilità, altra follia su cui non capisco cosa Meloni e Crosetto abbiano da festeggiare, mentre le nostre imprese sono in crisi. Per questo come M5S abbiamo proposto un fondo da 500miliardi per le filiere industriali più in sofferenza a partire dall’automotive fino a quelle che risentiranno dell’impatto dell’intelligenza artificiale”. In una intervista a La Stampa specifica rispetto al suo premierato: “Si parlava di decimali attorno all’1,4, qui l’ordine di grandezza è il 5 per cento. Lo scorporo è una follia perché si dice di spendere di più ma con uno spazio fiscale limitato a causa dell’alto debito, su cui l’Italia è particolarmente esposta”.
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