“Noi siamo per aumentare le spese per la Difesa e sono lieto che la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, abbia recepito le nostre richieste aprendo alla possibilità di scorporarle dal Patto di Stabilità. Un cambio di passo che è già da considerare come un nostro successo diplomatico. Siamo determinati a raggiungere innanzitutto il 2%, ma per farlo non possiamo tagliare la spesa sociale, non taglieremo le spese per gli ospedali o la scuola, quindi l’allentamento dei vincoli Ue era fondamentale”. Così Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri. In una intervista a La Stampa aggiunge: ” Siamo il Paese che, dopo gli Stati Uniti, ha il maggior numero di uomini e mezzi impegnati nelle missioni Nato. I nostri militari sono in tutto il mondo, questo è un impegno che conta e che faremo valere”.
Continua a salire lo spread. Questa mattina il differenziale tra titoli di Stato e Bund…
Sull'uso degli asset russi congelati "noi non siamo contrari in linea di principio, però bisogna…
"C'è una questione generale, una questione che riguarda tutta l'Unione Europea, ma non è da…
"Questi attacchi ibridi in tutta Europa credo che siano anche un campanello d'allarme per i…
Le difficoltà della finanza mondiale e la crisi generata dalla guerra del Golfo inchiodano le…
Va verso le battute finali il processo di vendita di Bioenerys, la controllata di Snam…