“Le minacce di tipo sofisticato possono venire da tanti attori diversi e su domini diversi: cyber, Intelligenza artificiale, spazio…”. Lo dice il generale Aurelio Colagrande, vicecomandante Supremo Alleato per la trasformazione della Nato in una intervista a Il Corriere della Sera parlando della lezione imparata dalla guerra Usa-Iran. Poi aggiunge: “Dobbiamo cambiare l’atteggiamento con l’industria, che deve diventare un partner strategico delle nazioni. Le forze armate non sono solo consumatori, ci vuole un partenariato, la capacità di essere più snelli e agili nell’approvvigionamento”. Colagrande poi spiega: “Il nostro approccio deve essere quello della difesa integrata e stratificata: abbiamo ancora bisogno degli intercettori sofisticati, quindi missili di tipo Patriot come pure di velivoli come F35 e Eurofighter, sono insostituibili; ma abbiamo anche bisogno di intercettori a basso costo prodotti in massa, che possano essere usati contro i droni a basso costo in quantità decisamente superiori al passato. Ora tante aziende europee e americane li stanno sviluppando”.
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