“Mi pare un percorso corretto uscire dalla procedura” per deficit eccessivo per raggiungere il 5% di Pil in spesa in difesa e “poi c’è flessibilità. Quindi l’importante è raggiungere l’obiettivo in dieci anni, non c’è fissato per ogni anno quanto si deve fare. Poi vedremo se si dovrà usare la usare la clausola di salvaguardia” del Patto di stabilità e crescita. “Sono sempre disposto ad affrontare” il tema. “Quando c’è flessibilità ne parleremo, per adesso non si usa, però se dovesse servire, a mio giudizio, si potrebbe usare. L’importante è che le spese siano spese che garantiscono la sicurezza e anche la qualità della spesa”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del vertice del Partito popolare europeo prima del Consiglio europeo. “Noi abbiamo un’industria della sicurezza, ma non è soltanto difesa”, ha aggiunto spiegando che si tratta anche “di infrastrutture da realizzare. Quindi – ha evidenziato – io credo che saranno anche spese che faranno bene alla nostra economia”.
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