Nell’ultimo mese “ci sono effettivamente degli aggiornamenti e da allora abbiamo ricevuto nuove informazioni. Non entrerò troppo nei dettagli, ma posso confermare che ci sono stati scambi positivi e sviluppi con le autorità italiane”. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea rispondendo a una domanda sulla posizione dell’Italia verso Safe. “La Commissione – ha spiegato – ha ricevuto rassicurazioni anche da Roma e, qualora ci fossero eventuali fondi residui dal piano italiano” – quindi nel caso in cui il nostro Paese non utilizzerà l’intera cifra di 14,9 miliardi – le autorità italiane ci informerebbero tempestivamente. Abbiamo avuto scambi di informazioni proprio su questo punto. E gli eventuali fondi residui, come già detto un mese fa, dovrebbero essere riassegnati tramite un secondo bando ancora quest’anno a beneficio degli Stati membri che desiderano contrarre prestiti aggiuntivi oltre ai piani nazionali che hanno già presentato alla Commissione. Quindi sì, posso confermare che gli scambi con le autorità italiane procedono nella giusta direzione”.
Il dialogo tra Bruxelles e Roma, ha riferito il portavoce, ha riguardato in modo particolare proprio “quanto l’Italia preleverà o meno dalla dotazione assegnata al governo italiano”, ma “l’accordo di prestito deve ancora essere firmato. Quindi procediamo con quella fase formale prima di confermare ufficialmente l’importo finale che l’Italia preleverà”.
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