Quindici articoli per mettere nero su bianco la strategia italiana per le materie prime critiche. E’ la bozza di decreto che dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri giovedì prossimo, 20 giugno. Nel testo, visionato da GEA, c’è in particolare la norma dedicata ai progetti strategici e l’introduzione del Comitato tecnico per le materie prime critiche e strategiche presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, che avrà compiti di “monitoraggio economico, tecnico e strategico delle catene di approvvigionamento di materie prime critiche e strategiche e delle esigenze di approvvigionamento delle aziende, anche al fine di prevenire, segnalare e gestire eventuali crisi di approvvigionamento di materie prime critiche e strategiche” e “coordinamento e monitoraggio del livello delle eventuali scorte disponibili per ciascuna materia prima strategica a livello aggregato, e del relativo livello di sicurezza”. Inoltre “Il Comitato tecnico predispone e sottopone, ogni tre anni, all’approvazione del CITE, un Piano
Nazionale delle materie prime critiche, in cui sono indicate, in modo organico, le azioni da intraprendere e le fonti di finanziamento disponibili, nonché gli obiettivi attesi anche alla luce delle funzioni”.
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