“Che senso ha sostenere il governo e averlo amico se poi non ascolta le tue imprese?” E’ la domanda che pone il direttore di una importante territoriale di Confindustria del Nord Ovest e che riporta il Corriere della Sera. Non si tratta di una rottura con l’esecutivo di Giorgia Meloni – viene precisato – ma di un pressing affinché siano accolte le istanze degli industriali. La richiesta, si legge ancora, è quella di sostenere gli investimenti delle imprese con un piano da 8 miliardi l’anno in tre anni. Quattro i dossier principali oltre alla necessità di abbassare il costo dell’energia: credito d’imposta in ottica pluriennale per finanziare una nuova Transizione 5.0 con i fondi inutilizzati del Pnrr; mobilitare risorse su contratti di sviluppo e accordi di innovazione; rifinanziare la Zes unica per il Sud che in realtà riguarda una zona allargata del Mezzogiorno; rendere strutturale e allargare l’Ires premiale.
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