Da barre d’acciaio a macinacaffè e poi ancora barre d’acciaio. Acciaierie Venete e De’ Longhi lanciano un progetto di gestione degli scarti derivanti dalle lavorazione da tornitura – denominato Acciaio Espresso – in un’ottica di circolarità permanente. Lo riporta il Sole 24 Ore che spiega come grazie al coinvolgimento di Padana Rottami e Cia (Centro italiano acciai) entrambe controllate del Gruppo siderurgico padovano, sia stata messa a terra un’intesa per la gestione circolare degli sfridi di lavorazione meccanica, ovvero gli scarti derivanti dalla produzione delle macine De’ Longhi, tra gli elementi cruciali nel garantire la migliore qualità del prodotto e del caffè in tazza. L’obiettivo è creare un flusso circolare diretto tra le due aziende, garantendo il recupero e la valorizzazione totale dei materiali.
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