“Il risultato degli ennesimi due giorni di tavolo tecnico è la proclamazione di 8 ore di sciopero. Approfondendo, abbiamo scoperto che nonostante dichiarazioni, l’azienda non ha ritirato il piano. Gli esuberi rimangono 1450 e delocalizzazioni dei prodotti continuano a esserci e Cerreto nell’idea aziendale chiude. Ad ognuno le proprie responsabilità. Noi non rinunceremo mai a lottare per cambiare questo piano. E quindi chiediamo al ministro di convocarci immediatamente e riportare su un tavolo politico ognuno, ognuno prendendosi le responsabilità di ciò che ha dichiarato. Andremo avanti coi lavoratori con la lotta e sempre difendendo la necessità di avere un tavolo di confronto che gli faccia cambiare idea”. Lo dice Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil al termine del tavolo Electrolux
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