Tra il 2006 e il 2025 la produzione italiana di olio di oliva è diminuita del 37,6%, passando da 603,3 milioni a 378,6 milioni di litri. La produzione di vino ha invece registrato una contrazione molto più contenuta, pari al 3,6%, da 49,6 a 47,8 milioni di ettolitri. Lo rileva l’Istat nell’analisi sulle principali produzioni agricole italiane. La maggiore debolezza del comparto olivicolo emerge anche dalla produzione di olive, diminuita del 27,2% nel periodo considerato. La riduzione delle superfici è stata contenuta, pari all’1,4%, mentre la resa per ettaro è diminuita del 26,1%, passando da 30,7 a 22,7 quintali di olive per ettaro. La produzione di uva è invece diminuita dell’8% tra il 2006 e il 2025, a fronte di una riduzione del 5,7% delle superfici coltivate a vite e del 2,5% della resa. La contrazione è stata più marcata per l’uva da tavola (-35,1%), mentre la produzione di uva da vino è diminuita del 2,1%. La dinamica della produzione di vino è stata caratterizzata da forti oscillazioni annuali, ma nel complesso il livello del 2025 è rimasto vicino a quello del 2006. Tra il 2018 e il 2020 la produzione aveva anche superato nettamente il livello iniziale della serie.
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